COMUNE DI RIOMAGGIORE

REGIONE LIGURIA

 

PROPOSTA DI INTERVENTO PER LA MESSA IN SICUREZZA

DELLE ATTIVITA’ COSTIERE NEL COMUNE DI RIOMAGGIORE

 

STUDIO SIRITO - Ottobre 2011 - Savona

 

INDICE

1 – Premessa                                                               

2 – La Marina di Riomaggiore                                     

2.1- Lo stato di fatto                                                     

2.2- La proposta di intervento                                      

3 – La Cala della Stazione di Riomaggiore                 

3.1- Lo stato di fatto                                                     

3.2- La proposta di intervento                                      

4 – La spiaggia di Fossola                                           

4.1- Lo stato di fatto                                                     

4.2- La proposta di intervento                                      

5A – La Marina di Manarola                                        

5A.1- Lo stato di fatto                                                 

5A.2- La proposta di intervento                                  

5B – Manarola Stazione                                              

5B.1- Lo stato di fatto                                                  

5B.2- La proposta di intervento                                   

6 – Lo “Spiaggione di Corniglia”                              

6.1- Lo stato di fatto                                                     

6.2- La proposta di intervento                                     

7 – Sunto delle proposte di intervento                        

 

1- PREMESSA

Il Comune di Riomaggiore è l’ultimo Comune delle Cinque Terre che si incontra lungo

la costa, provenendo da Ponente. Confina ad Ovest con il precedente Comune delle Cinque Terre, Vernazza, ad Est con il Comune di Portovenere.

Il tratto di costa di Riomaggiore inizia dal Rio Molinello che sfocia sullo “Spiaggione di

Corniglia” e si estende verso Est per 7 Km circa.

La costa è alta, precipite ed inaccessibile per quasi tutta la sua estensione, ma è pure

frastagliatissima, per cui gli inerti che franano con frequenza dalle pendici sotto l’azione

marina e degli agenti atmosferici, vanno a raccogliersi nelle insenature, formando

spiagge (Spiagge di Fossola, di Canneto, dell’Angelo, di Fossolo, di Schiapa ad Ovest

del capoluogo), o si formano saltuariamente spiagge per le discariche effettuate nel

passato degli smarini di risulta dall’escavo delle gallerie ferroviarie o da sbancamenti

stradali (spiaggia di Fossola). Spiagge peraltro di breve durata per la natura scistosa

del materiale, inadatto ad un ripascimento permanente (es. “Spiaggione di Corniglia” e

spiaggia della Stazione di Riomaggiore).

Tutto il litorale di Riomaggiore ha un orientamento costante NW-SE ed è quindi battuto

quasi frontalmente dal Libeccio, mentre l’onda di Scirocco lo percorre quasi

parallelamente, con accentuato fenomeno di rifrazione lungo il suo percorso, più o

meno marcato a seconda della sua reale direzione di provenienza.

Di tutto questo lungo litorale, solo i seguenti cinque siti sono accessibili da terra, da

Ovest verso Est:

- lo “Spiaggione di Corniglia”

- la Marina di Manarola e Manarola Stazione

- la Cala della Stazione di Riomaggiore

- la Marina di Riomaggiore

- la spiaggia di Fossola

Solo in questi cinque siti vi è la possibilità di sviluppare una attività legata al mare e

solo da questi può irradiarsi l’attività dell’escursionismo. Le attività a loro volta sono

condizionate dalla possibilità degli arrivi e partenze sia via terra che via mare

(soprattutto per ferrovia e con i battelli turistici):

- per lo “Spiaggione di Corniglia”, oggi sopperisce esclusivamente la stazione

ferroviaria di Corniglia

- per la Marina di Manarola la stazione ferroviaria omonima e, molto precario, un

punto di imbarco/sbarco in mare aperto

- per la Marina di Riomaggiore e la Cala della Stazione la stazione ferroviaria di

Riomaggiore ed un altro punto di imbarco/sbarco precario in mare aperto

PREMESSA

- infine la spiaggia di Fossola è accessibile dal capoluogo per sentiero pedonale

costiero, peraltro reso insufficiente dal traffico dei battelli turistici, che si immette

anch’esso sul sentiero.

La presente proposta di messa in sicurezza delle attività connesse alle strutture

costiere, è una proposta in continuità con quanto realizzato finora e propone

miglioramenti puntuali alle opere già esistenti, senza alcun stravolgimento di regime

idraulico-marittimo ed è stata studiata dopo un attento e capillare esame della fruizione

della costa, effettuato nel corso della stagione balneare e del massimo afflusso

turistico.

Abbandonando la sequenza geografica, i cinque siti verranno trattati nel seguente

ordine:

- LA MARINA DI RIOMAGGIORE, LA CALA DELLA STAZIONE DI RIOMAGGIORE E

  LA SPIAGGIA DI FOSSOLA

- LA MARINA DI MANAROLA E MANAROLA STAZIONE

- LO SPIAGGIONE DI CORNIGLIA

 

2- LA MARINA DI RIOMAGGIORE (Tav. 2)

2.1- Lo stato di fatto

La Marina di Riomaggiore (Foto 1 e 2) è il più importante accesso al mare del

Comune, in quanto corrisponde al centro abitato del Capoluogo Riomaggiore, ove la

strada principale, Via San Giacomo, scende al mare.

Consiste in una insenatura di modeste dimensioni, che si apre in una costa

frastagliatissima, caratterizzata da punte e promontori rocciosi, precipiti sul mare, a

Nord di Capo Montenegro.

Il fronte mare dell’insenatura, fra la punta che la delimita a SE e la punta a NW, misura

80 metri circa e si restringe a circa 10 metri sul fronte dell’abitato, all’arrivo al mare di

Via San Giacomo, che nell’ultimo tratto prende il nome di Via Colombo.

Il sito è orientato NW-SE ed è quindi investito frontalmente dall’onda dominante di

Libeccio, ciò che un tempo faceva si che l’onda risalisse lungo la strada dell’abitato del

centro storico.

Peraltro, proprio di fronte alla strada è stata a suo tempo costruita dal Genio Civile

OO.MM. una scogliera parallela in massi naturali, che, se pur tracimabile e non

banchinata e con quota di coronamento modesta a + 2,00, smorza l’onda di Libeccio

frontale (Foto 1).

Peraltro la scogliera è molto corta, misura circa 65 metri e non arriva a chiudere l’ansa,

a superare cioè la punta a NW. Ne deriva che l’onda di Libeccio entra liberamente nello

specchio acqueo insinuandosi nel varco di 40 metri fra la testata della diga e la punta

rocciosa e, per il fenomeno della diffrazione intorno alla testata, va ad interessare tutto

lo specchio acqueo di retrodiga, esaltandosi in presenza delle superfici rocciose

riflettenti e risalendo pure lo scalo di alaggio fino a lambire la piazzetta (Foto 3 e 4).

Un tempo anche lo Scirocco penetrava liberamente nello specchio acqueo

dell’insenatura, attraverso il varco fra la diga e la punta di SE, ma successivamente la

diga è stata girata ad unirsi al promontorio ed ora da questo lato lo specchio acqueo è

protetto (Foto 2).

La piazzetta, punto di arrivo a mare della Via Colombo è un collo di bottiglia sul cui

fronte mare devono trovare spazio lo sfocio del Torrente Rio Maggiore, la testata dello

scaletto di alaggio delle barche ed un corridoio in calcestruzzo su cui vengono tenute in

sosta alcune barche appese a paranchi a mano. Inoltre, sulla destra, l’imbocco del

percorso pedonale costiero panoramico che conduce a Riomaggiore Stazione ed oltre.

Ancora, sulla sinistra dello scalo si accede invece al percorso pedonale per l’attuale

precario punto di imbarco/sbarco dei battelli turistici, percorso che poi raggiunge la

spiaggia di Fossola, di cui è l’unico accesso da terra (Foto 4, 5, 6, 7).

Alle spalle dello scalo, la piazzetta funge ancora da deposito di barche, sia estivo che

invernale. Fra questo ed il dehor di un bar-ristorante, sale il corridoio di accesso a Via

Colombo ed al centro storico (Foto 8, 9, 10).

LA MARINA DI RIOMAGGIORE

Le barche, numerose, in massima parte gozzi a motore, si assiepano come già visto

sulla “piazzetta” mentre nello specchio acqueo di retrodiga, agitato anche in estate, un

ridottissimo numero di barche può sostare soltanto alla boa e nella sola stagione

estiva. Per tutto quanto sopra tutte le imbarcazioni presenti sono di piccole dimensioni,

superando raramente i 5 metri di lunghezza (Foto 2).

La promiscuità fra barche e pedoni, che si contendono gli spazi insufficienti, prosegue

lungo la strada del centro storico, che si sviluppa al di sopra della copertura del Rio

Maggiore ed ove ogni piccolo allargamento è occupato da barche in deposito.

Ancora un accenno all’attuale punto di sbarco dai battelli turistici:

il sito, come già detto, è raggiungibile tramite il percorso pedonale che origina sulla

sinistra della piazzetta e termina sulla spiaggia di Fossola.

Si sviluppa, alto sul mare, in un ambiente di costa alta investita frontalmente dal

Libeccio.

Al contrario degli approdi degli altri abitati delle Cinque Terre, non è dotato di alcun

banchinamento, né piazzale, ma usufruisce unicamente di un grosso scoglio spianato,

su cui appoggia la passerella di prua del natante.

Le persone sbarcate raggiungono tramite una scala ricavata nella roccia, il sovrastante

percorso pedonale, peraltro stretto e già occupato dalle persone in partenza, in

mancanza di piazzale di sosta ed incrocio (Foto 11 e 12).

2.2- La proposta di intervento

L’intervento si propone:

1- di realizzare un maggior riparo allo specchio acqueo ed allo scalo d’alaggio

2- di trasferire l’accosto battelli turistici, oggi in zona rocciosa a rischio

3- di creare il percorso pedonale di raccordo fra il nuovo accosto ed il centro storico,

con spazi di sosta per la visione frontale da mare dell’abitato

4- di mitigare l’inconveniente del “collo di bottiglia” per il traffico pedonale in corrispondenza

della “piazzetta”

5- di sfoltire le piccole imbarcazioni della “piazzetta” trasferendone una parte su altro

piazzale (nuovo porto a secco)

6- di sistemare un campo boe nello specchio acqueo protetto per l’ormeggio estivo delle

piccole imbarcazioni

7- di potenziare l’attuale deposito barche invernale nell’interno, a monte del centro abitato

Vediamo quindi nel particolare le proposte realizzative:

1- La proposta N° 1 è di conferire un maggior riparo allo specchio acqueo ed allo scalo

di alaggio, prolungando il molo foraneo attuale di quel tanto che consenta all’onda

difratta di Libeccio di ridursi ad un’altezza accettabile in corrispondenza della punta

rocciosa che fungerebbe da molo sottoflutto.

LA MARINA DI RIOMAGGIORE

Il prolungamento utilizza il vecchio molo per tutto il 1° braccio (45 metri) e per una

parte del 2° braccio (15 metri). Poi se ne distacca portandosi più al largo. Di conseguenza

l’estremità di punta del molo attuale, per circa 45 metri verrà salpata ed i

massi riutilizzati.

Il nuovo molo avrà una lunghezza complessiva di 200 metri circa.

2- La proposta N° 2 è di rendere più agevole e sicuro l’accosto dei battelli turistici, trasferendolo

sulla testata del nuovo molo che verrebbe banchinata, consentendo tre

accosti contemporanei.

3- La proposta N° 3 è conseguente alla precedente: il nuovo molo nella proposta viene

banchinato, sul tipo della ristrutturazione recentemente attuata del molo di Vernazza

e la banchina, che si propone della larghezza di 8 metri, consentirà agevolmente

l’incrocio dei flussi pedonali di andata e ritorno.

Si otterrà inoltre, per chi arriva dal mare, un immediato percorso panoramico con la

vista frontale dell’abitato, che oggi manca. Ciò sarà facilitato anche dalla previsione

di un allargamento a 15 metri della banchina alla radice del molo incrementando così

lo spazio pedonale di cui Riomaggiore è estremamente carente.

4- La proposta N° 4 tende a mitigare l’effetto “collo di bottiglia” sul traffico pedonale in

corrispondenza della “piazzetta”:

come abbiamo visto, l’estremità a mare della piazzetta è multifunzione, per cui si

crea un “collo di bottiglia” per il traffico pedonale che in quel punto riceve gli apporti

pedonali della via dell’amore, della centrale Via Colombo, del sentiero per l’accosto

battelli e per la spiaggia di Fossola e deve pure contenere al centro, sul fronte mare,

lo scaletto di alaggio e lo sfocio del Rio Maggiore, al retro un deposito barche, il corridoio

di accesso alla Via Colombo ed il dehor del Bar Ristorante Dau Lila.

A tutto ciò si aggiunge ora l’imbocco al banchinamento portuale.

Il problema è facilmente risolvibile prolungando di 10 metri (fino a metà circa dello

scaletto d’alaggio) la copertura del Rio Maggiore a quota piazzetta, ciò che può

essere realizzato senza alcun restringimento d’alveo e quindi senza nessun

problema idraulico.

5- La proposta N° 5 vuole ovviare all’insufficienza della “Piazzetta” a contenere le

barche in dotazione a Riomaggiore; si propone che una porzione del nuovo

piazzale alla radice del molo foraneo (vedi proposta N° 3) venga riservata ad un

porto a secco per piccole imbarcazioni che verranno depositate sul piazzale contro

il muro paraonde. La banchina di fronte al porto a secco verrà dotata di una gruetta

a bandiera per il varo e l’alaggio.

6- La proposta N° 6 prevede che, come già attualmente, nella parte più riparata dello

specchio acqueo protetto venga installato un campo boe, per l’ormeggio di piccole

imbarcazioni.

7- La proposta N° 7 prevede una razionalizzazione, con potenziamento, del deposito

barche invernale a monte dell’abitato.

 

3- LA CALA DELLA STAZIONE DI RIOMAGGIORE (Tav. 2)

3.1- Lo stato di fatto

Dalla piazzetta di Riomaggiore si imbocca sulla destra il percorso pedonale costiero

che porta alla Piazza della Stazione, raggiungibile pure attraverso il centro storico e la

galleria pedonale che lo unisce alla piazza.

La Cala della Stazione è caratterizzata da costa alta quasi verticale, inaccessibile,

lungo la quale è stato scavato il percorso pedonale panoramico “la via dell’amore”,

frequentatissimo. Sul fondo della Cala sfocia il Rio Finale.

Su entrambi i lati della cala, si aprono le gallerie ferroviarie, mentre al centro sia i

binari, sia la stazione appoggiano su una grande arcata che sovrapassa il Rio.

Al di sotto dell’arcata è stato ricavato un deposito per imbarcazioni multipiano, dotato di

scaffalature per piccole barche, non superiori ai m 4,50.

Il rimessaggio è dotato di monorotaie a bandiera, con verricelli per il varo e l’alaggio.

Al rimessaggio si accede dalla piazza della Stazione, con una ripida scala che

fiancheggia il corso del Rio.

Nello specchio acqueo della Cala non vi è più traccia della spiaggia formatasi per le

discariche effettuate ai tempi dei lavori ferroviari e lo specchio acqueo in cui vengono

calate le imbarcazioni è parzialmente difeso da una scogliera ferroviaria, che oggi si

presenta danneggiata dal mare (Foto 13, 14, 15, 16).

3.2- La proposta di intervento

L’impianto, da mantenere a ns. parere non foss’altro che per la sua singolarità e le sue

soluzioni tecnologiche, necessita peraltro di una completa revisione, riorganizzazione e

messa in sicurezza.

E’ innanzitutto importante mitigare l’onda frontale di Libeccio che trovandosi dinanzi ad

un imbuto (vedi planimetria), esalta la sua altezza d’onda nel percorso nella cala, con

una concentrazione di energia che, investendo la falesia al di sotto dell’arcata, attiva il

fenomeno del clapotis che porta l’onda ad investire l’intradosso del 1° piano del

parcheggio.

Si propone, per ovviare all’inconveniente, di ripristinare la scogliera ferroviaria e di

sbarrare ulteriormente la via al Libeccio con una nuova scogliera simmetrica.

La seconda proposta prevede una completa manutenzione straordinaria della scala

di accesso, che discende al porto a secco dalla Piazza della Stazione lungo la cascata

del Rio Finale ed infine la ristrutturazione anche funzionale, con messa in sicurezza sia

della struttura sia dei suoi impianti.

 

4- LA SPIAGGIA DI FOSSOLA

4.1- Lo stato di fatto

Proseguendo verso Levante nel percorso pedonale costiero che origina dalla piazzetta

di Riomaggiore (Foto 17), superato il sito di imbarco e sbarco dei battelli turistici, si

arriva alla spiaggia di Fossola, l’unica spiaggia del Comune di Riomaggiore accessibile

dal Capoluogo.

Chi sbarca dal battello turistico, raggiunto il percorso pedonale, può optare per dirigersi

a Ponente verso l’abitato, oppure a Levante verso la spiaggia.

Oltre che con i battelli turistici, la spiaggia è raggiungibile tramite la stazione ferroviaria

di Riomaggiore, percorrendo l’abitato.

La spiaggia di Fossola (130 metri) è una spiaggia ciottolosa, residuo di successive

discariche di smarini di galleria e degli inerti di risulta di scavi effettuati per la

realizzazione della viabilità ordinaria di collegamento di Riomaggiore con La Spezia.

E’ ben incapsulata nell’insenatura. All’estremità di Ponente un pennello rivolto verso

Levante, con il suo effetto ansa le ha conferito l’assetto attuale, che appare stabile.

Al retro la montagna è precipite e si possono distinguere due zone: nella più lunga, che

interessa i 3/4 della lunghezza di spiaggia, le spalle sono assicurate da un alto muro di

sostegno ferroviario, in pietra con archivolti in mattoni; la più corta invece, all’estremo

di Levante è interessata dal residuo della discarica di inerti di cui si è già detto, che ha

l’aspetto di una frana ed impedisce l’accesso nel tratto sottostante e quindi lo

sfruttamento turistico di questa spiaggia nella sua interezza (Foto 17 e 18).

4.2- La proposta di intervento

La spiaggia di Fossola è l’unica spiaggia accessibile del centro abitato di Riomaggiore

e quindi preziosa per completare l’offerta turistica.

Accessibile tramite un percorso pedonale panoramico, è ubicata in un sito ancora

selvaggio ed è spiaggia libera sempre gremita nella stagione balneare.

Peraltro l’inerte di cui è composta è ciottoloso e quindi oggi è malagevole se non

rischioso entrare in mare sui ciottoli.

Inoltre il versante della collina alle spalle è molto ripido e mentre il tratto occidentale e

centrale della spiaggia è ben difeso da un alto muraglione ferroviario ed è pertanto un

sicurezza, la parte orientale è servita anni or sono da sito di discarica in mare di residui

di scavo di lavori stradali, per cui in questa parte è necessaria un’operazione di pulizia

per ottenere la messa in sicurezza del sito.

Si propone pertanto:

- la rimozione della vecchia discarica, con lavorazione degli inerti in sito con

macchine cingolate semoventi, vibrovagli e frantoi, così da ottenere una ghiaia

idonea al ripascimento della spiaggia

- medesimo trattamento per il materiale di cui è costituita la spiaggia, al fine di

ottenere una spiaggia di ghiaia

LA SPIAGGIA DI FOSSOLA

- integrazione con ripascimento con ghiaia di cava di opportuna granulometria, fino ad

ottenere una profondità ed una quota ottimale di spiaggia.

LA MARINA DI MANAROLA

 

5- LA MARINA DI MANAROLA  E MANAROLA STAZIONE

5A.1- Lo stato di fatto

L’abitato della Frazione Manarola, così come Riomaggiore capoluogo, si assiepa

intorno alla strada centrale, la Via Birolli (che nel tratto a monte prende il nome di Via

Discovolo), ricavata sulla copertura del Canale Groppo, che scende a mare, alla

“Marina di Manarola”.

Lungo tutto il percorso fiancheggiato dall’abitato, i dehors degli esercizi pubblici si

contendono lo spazio con le aree riservate al deposito delle imbarcazioni, per la

massima parte gozzi (Foto 19 e 20).

La strada sfocia in una piazzetta in quota, che si affaccia su un paesaggio affascinante

di rocce a picco sul mare e frastagliate (Foto 21).

La piazza insiste su di una struttura sorretta da una volta attraverso cui sfocia in mare il

Canale Groppo (Foto 22).

Sulla sinistra guardando il mare, si imbocca il percorso pedonale che conduce al punto

di accosto dei battelli turistici, al di fuori del molo, in mare aperto (Foto 23).

Sulla destra, invece, dalla piazzetta scende un ripido e lungo scalo di alaggio che

raggiunge il mare incuneandosi fra due rocce (Foto 24) e che nella sua parte superiore

funge anche da deposito di imbarcazioni (Foto 22). Per il varo e l’alaggio delle

imbarcazioni, lo scalo d’alaggio è integrato da una monorotaia a sbalzo sul mare,

dotata di verricello (Foto 25).

Altre imbarcazioni sono parcheggiate sul belvedere sottostante la piazzetta (Foto 26).

Il sito è battuto frontalmente dal Libeccio, mentre lo Scirocco scorre quasi

parallelamente alla costa.

Il molo ripara completamente lo scalo di alaggio dallo Scirocco, mentre è del tutto

insufficiente in occasione delle Libecciate (mare dominante). Infatti non solo il molo è

tracimabile, ma è troppo corto (90 metri – Foto 27) per impedire all’onda difratta di

investire violentemente tutto il fronte roccioso retrostante il molo, rendendo inagibili

tutte le attrezzature di varo e di alaggio e lo stesso specchio acqueo: qualche rara

imbarcazione attracca in estate alla banchina Est o si pone alla boa solo in caso di

accertate previsioni di bonaccia.

5A.2- La proposta di intervento

L’esigenza di Manarola è soprattutto la mitigazione dell’onda di Libeccio che penetra

con tutta la sua energia nello specchio acqueo antistante l’abitato.

Inoltre vi è l’esigenza di un piazzale di attesa per chi deve imbarcarsi sui battelli

turistici.

Si propone pertanto il rinforzo del tratto di molo esistente, al fine di evitarne od almeno

attenuarne la tracimazione ed il suo prolungamento non banchinato di m 60, con una

leggera incurvatura verso il largo, così da mantenere una larghezza di imboccatura di

50 metri.

5B- MANAROLA STAZIONE (Tav. 3)

5B.1- Lo stato di fatto

La stazione di Manarola è separata dall’abitato dalla Punta di Manarola (Foto 27A). Il

rilevato ferroviario è supportato da un alto muraglione che spicca dalle rocce costiere.

Un tempo la roccia era orlata da una spiaggia, oggi scomparsa.

La stazione è collegata all’abitato con una galleria pedonale che attraversa la Punta.

A pochi metri dall’imbocco lato stazione si dirama una seconda galleria, più modesta,

che porta al mare.

Dalla galleria si scendeva un tempo ad una spiaggia oggi scomparsa che si

appoggiava alla Punta di Manarola. Qui però attualmente, i due canaloni sottostanti

l’abitato, battuti direttamente dal mare, presentano fenomeni franosi e vanno

consolidati una volta difeso il piede con la ricostruzione della spiaggia e prima di

aprirne l’accesso al pubblico (Foto 27B).

5B.2- La proposta di intervento

Si prevede la ricostruzione della spiaggia un tempo esistente, che si addosserà alla

Punta di Manarola che la difende dal Libeccio. La spiaggia dovrà essere ricostruita con

ripascimento in ghiaia, previa realizzazione di una secca semiaffiorante a

prolungamento della piccola punta esistente alla estremità Est.

Le condizioni di sicurezza lungo la falesia si potranno ripristinare con un’operazione di

pulitura e successivo intervento di consolidamento da effettuarsi tenendo conto del suo

eccezionale valore paesaggistico.

 

6- LO “SPIAGGIONE DI CORNIGLIA”

6.1- Lo stato di fatto (Tavv. 4 e 5)

Fra la Punta del Luogo, sottostante l’abitato della Frazione Corniglia del Comune di

Vernazza e la Punta Ruonfiglio in Frazione Manarola del Comune di Riomaggiore, si

apre una grande falcata costiera denominata in cartografia “Spiaggione di Corniglia”.

In realtà con questa denominazione si comprende sia il tratto Ovest della Falcata, 480

metri in Comune di Vernazza, Frazione Corniglia, ma anche il tratto Est, 800 metri in

Comune di Riomaggiore, Frazione di Manarola.

I due tratti, oltre alla differente appartenenza amministrativa, differiscono per

caratteristiche: nel settore Ovest (Vernazza) la ferrovia è in esercizio, mentre nel

settore Est (Riomaggiore) la ferrovia è stata dismessa.

Ne consegue che il muraglione del tratto Ovest corrispondente alla stazione di

Corniglia è in ottimo stato, perché ne viene continuata la manutenzione e la difesa dal

mare che è stata attuata con una importante scogliera radente in massi naturali. Ne

consegue pure però che la riflessione dell’onda indotta dalla scogliera impedisce ogni

ricostruzione di spiaggia se non a costo di modificare totalmente l’assetto ed il criterio

della difesa (Foto 28).

Nel settore di pertinenza di Riomaggiore, al contrario, la nuova ferrovia piega verso

l’interno. Il terrapieno del vecchio tracciato anche se privo di manutenzione, per circa la

metà di Ponente è intatto, sia nei soprastanti imponenti vecchi muri di sottoscarpa

ferroviari, sia nel sottostante muraglione di sostegno del rilevato, a picco sul mare

(Foto 29), tranne che per un punto di quest’ultimo, particolarmente battuto dal mare e

fessurato (Foto 30 e 31). Il muraglione è infatti ormai quasi sguarnito di spiaggia al

piede ed il mare ne batte violentemente la base, erodendo la muratura in pietrame.

Peraltro ove esiste un’ansa od un accumulo di massi di risulta da antiche frane, la

spiaggia di ghiaia, seppure esile, resiste alle mareggiate, grazie al fatto che il mare

dominante di Libeccio investe questo tratto di costa frontalmente, quindi con debole

capacità di trasporto longitudinale. Questa tratta misura circa 270 metri.

Più a Levante, oltre la breve galleria artificiale ex ferroviaria (archi della Foto 29) la

spiaggia non ha più alle spalle il muraglione riflettente ed ha maggior possibilità di

mantenersi.

La sua profondità è però insufficiente ad impedire che il Libeccio batta il piede del

pendio collinare retrostante, provocando frane. Il pendio è ancora in buono stato per

circa 160 metri, dalla galleria artificiale al Rio della Valle Asciutta.

A Levante del Rio, nel restante tratto di 600 metri sottostante l’abitato di Volastra, il

pendio ha ceduto in più punti e presenta frane diffuse che si sono abbattute sulla

spiaggia ed hanno fra l’altro interrotto il “sentiero blu”.

LO “SPIAGGIONE DI CORNIGLIA”

Le frane sono un rischio lungo la spiaggia, anche se nel contempo la mantengono, sia

con gli apporti di inerti, sia con i cumuli costieri che si formano in corrispondenza delle

frane maggiori e che costituiscono dei pennelli stabilizzatori naturali (Foto 32).

Il confine amministrativo, non è soltanto segnato dai tre archi in corrispondenza della

Foce del Rio Molinello (foto 33), ma da un repentino e deciso cambiamento di

direzione della linea di costa, che passa da 108° per il settore Ovest (Vernazza), a

135° per il settore Est (Riomaggiore).

Ne deriva un’ulteriore maggiore possibilità di ricreare la spiaggia in Comune di

Riomaggiore, perché questa viene investita quasi perpendicolarmente dal Libeccio, ciò

che, come già detto, conferisce stabilità.

Più angolato di circa 37° nella tratta in Comune di Vernazza, il Libeccio mantiene

invece una considerevole risultante di energia verso Levante che richiederebbe opere

fisse maggiori per conferire stabilità alla eventuale spiaggia in quel settore.

L’accesso pedonale al terrapieno ex ferroviario, è legato alla stazione ferroviaria di

Corniglia, sita in corrispondenza del settore Ovest in Comune di Vernazza.

Dalla stazione si discende tramite una scala ricavata sotto all’arcata ferroviaria di sfocio

del canale Molinello (Foto 32) al livello, più basso, del terrapieno della vecchia ferrovia

e di qui, dopo un percorso lungo il terrapieno, una scala esterna al muraglione residuo,

scende alla spiaggia.

Il terrapieno è pure raggiungibile alla sua estremità Ovest in Comune di Vernazza con

una stretta via per cui può transitare un solo mezzo e dotata di due curve strette,

strada che si congiunge alla strada che dalla Stazione porta a Corniglia centro storico.

Il terrapieno, in Comune di Vernazza, ha una larghezza modesta di 3÷4 metri; si allarga

superato il Rio Molinello, in Comune di Riomaggiore, dove la larghezza varia dai 7 ai

15 metri circa. Tutto il tratto fino alla galleria artificiale è attualmente liberamente

percorribile. E’ di proprietà privata e nel tratto del Comune di Riomaggiore è

parzialmente coperto, lato mare e per quasi tutta la sua lunghezza, da una lunga ed

ininterrotta serie di bungalow in stato di abbandono.

Sul percorso insistono tre caseggiati abitati: in Comune di Riomaggiore un ex casello

ferroviario, in Comune di Vernazza due caseggiati più grandi, all’estremità Ovest.

6.2- La proposta di intervento (Tav. 5)

La tratta di questa spiaggia in Comune di Vernazza, come si è visto al paragrafo

precedente non presenta possibilità di ricostruzione se non a costo di cambiare

radicalmente l’attuale sistema di difesa (scogliera radente ferroviaria).

Per contro il tratto in Comune di Riomaggiore rappresenta una grossa opportunità per

tutte le Cinque Terre.

Infatti, la ricostruzione di questa spiaggia, della lunghezza di più di 1 chilometro (1,05

Km), restituirebbe alle Cinque Terre il patrimonio della loro spiaggia più lunga.

LO “SPIAGGIONE DI CORNIGLIA”

Investita frontalmente dal Libeccio, questa spiaggia ha un valore di trasporto litoraneo

basso, in favore della stabilità, come dimostra la permanenza di strisce di ghiaia esili ai

piedi del muraglione FF.SS. e del pendio collinare.

Pertanto non vi sono impedimenti tecnici che si oppongano ad un’eventuale

ricostruzione.

Esistono invece difficoltà di altro tipo:

procedendo verso Ovest a partire dal Rio Molinello, fino alla galleria ferroviaria

artificiale (i due archi della Foto 32), cioè per i primi 250 metri, il litorale ha alle spalle il

muraglione ex ferroviario, con il suo terrapieno che rappresenta l’unica possibile via di

accesso a tutto il sistema di spiaggia, ma è oggi di proprietà privata, seppur non

utilizzato e di fatto non sbarrato.

Pertanto è necessario che un progetto di pubblica utilità finalizzato alla ricostruzione ed

all’usufruimento della spiaggia preveda nel quadro economico l’importo necessario per

l’acquisizione della proprietà.

Il terrapieno fronte mare, di considerevole larghezza rispetto agli usuali rilevati

ferroviari (da 7 a 15 metri circa) fornirebbe un complemento rilevante per fare diventare

questa spiaggia una appetita meta turistica.

Cessato il muraglione ed il rilevato ferroviario in corrispondenza della galleria artificiale

ex ferroviaria, per i primi 160 metri fino al Rio della Valle Asciutta il pendio della collina

sovrastante risulta stabile all’atto del sopralluogo.

Ad Est del Rio, invece, nella tratta sottostante all’abitato di Volastra, si è instaurata una

situazione di frane diffuse innescate dall’erosione marina al piede. Infatti la difesa

naturale è ormai ridotta ad esili spiagge saltuarie.

La difficoltà qui consiste quindi nella necessità ulteriore della messa in sicurezza del

versante una volta difeso il piede dalle mareggiate. Fra l’altro le frane hanno interrotto il

“sentiero blu” che collegava Corniglia con Manarola, interrompendo di fatto la

continuità della famosa “Via dell’Amore”.

Si propone quindi di affrontare per ora la ricostruzione del primo tratto Ovest di

spiaggia compreso fra il Rio Molinello ed il Rio della Valle Asciutta,, della lunghezza di

410 metri, comprendendo l’acquisizione della proprietà privata ex ferroviaria e di

approfondire nel contempo la conoscenza della situazione instabile in atto nel versante

collinare Centro-Est corrispondente all’abitato di Volastra, della lunghezza di 600 metri,

per poi intervenire con precedenza per la difesa del piede del pendio.

 

7- SUNTO DELLE PROPOSTE DI INTERVENTO

1- La Marina di Riomaggiore

1.1: Prolungamento dell’attuale molo foraneo

1.2: Trasferimento dell’attuale accosto battelli sulla testata del molo foraneo

1.3: Banchinamento del molo foraneo

1.4: Prolungamento di 20 metri della copertura del Rio Maggiore, a quota piazzetta,

fino al limite dello scalo d’alaggio

1.5: Porto a secco per piccole imbarcazioni alla radice del molo foraneo e

sfoltimento del deposito sulla piazzetta

1.6: Ripristino del campo boe per piccole imbarcazioni nello specchio acqueo

protetto

1.7: Razionalizzazione, con potenziamento, del deposito barche invernale a monte

dell’abitato

2- La Cala della Stazione di Riomaggiore

2.1: Ripristino della scogliera ferroviaria e potenziamento della difesa dal Libeccio

con una nuova scogliera simmetrica

2.2: Manutenzione straordinaria alla scala di discesa al porto a secco esistente e

sua ristrutturazione funzionale e messa in sicurezza

3- La spiaggia di Fossola

3.1: Rimozione della discarica con lavorazione degli inerti in sito

3.2: Lavorazione dei ciottoli costituenti la spiaggia attuale

3.3: Integrazione con ripascimento con ghiaia

4- La Marina di Manarola

4.1: Mitigazione dell’onda di Libeccio con rinforzo del tratto di molo esistente ed il

suo prolungamento non banchinato, di 60 metri

5- Manarola Stazione

5.1: Ricostruzione della “Spiaggia della Stazione” oggi scomparsa e consolidamento

del costone roccioso sottostante l’abitato, che sovrasta la spiaggia

6- Lo “Spiaggione di Corniglia”

6.1: Acquisizione della proprietà privata ex ferroviaria

6.2: Trasferimento dell’edificio ferroviario impianti tecnici e miglioramento dell’accesso

pedonale

6.3: Ricostruzione del tratto di spiaggia di 410 metri fra il Rio Molinello ed il Rio della

Valle Asciutta

6.4: Approfondimento della conoscenza della situazione di dissesto del pendio

costiero, in atto a Levante del Rio della Valle Asciutta, nel tratto sottostante

l’abitato di Volastra, per un suo consolidamento previa difesa al piede dalle

mareggiate. Riapertura del “sentiero blu” oggi franato

 

per le 5 terre news


 

in collaborazione con l'Osservatorio Europeo sulle Cinque Terre, associazioni e liberi cittadini