Le dieci domande
sul Parco delle Cinque Terre/La risposta di Bonanini
Cinque terre - riviera di levante. Ecco la
risposta a CDS da parte del presidente del Parco
delle Cinque Terre Franco Bonanini, alle domande
postegli attraverso diverse mail, pervenute alla
nostra redazione: "I problemi delle Cinque Terre
sono noti e, purtroppo per chi vi abita e per i vari
escursionisti, ogni evento alluvionale come quello
di fine 2009 inizio 2010 non fa che accentuarne lo
stadio di gravità. I sentieri ovviamente
rappresentano la diretta proiezione dello stato
morfologico:si succedono frane e ricostruzioni con
una concatenazione certosina che oscilla rispetto ai
vari eventi meteorologici. Non è vero che i sentieri
sono in totale stato d’abbandono,alcuni sono in
affanno ma altri sono tranquillamente percorribili
ed intensamente percorsi, cosi’ come purtroppo non è
vero che la via dell’amore non ha problemi perché
richiede una manutenzione pressoché costante".
"In questi anni - continua Bonanini - il Parco ha
effettuato centinaia e centinaia di interventi sulla
rete sentieristica, dalla piccola manutenzione ad
interventi strutturali che hanno richiesto l’impiego
di ditte specializzate previo l’espletamento delle
varie procedure di gara. L’erosione è una delle
concause più importanti del dissesto della parte a
mare ed anche a questo proposito sono stati attivati
interventi nei limiti delle disponibilità
finanziarie a disposizione che variano di anno in
anno.
Eppure in un contesto così impegnativo e difficile
e’ stato attivato ed è floridamente in corso un
progetto di miglioramento socioeconomico che ha di
fatto azzerato la disoccupazione in un’area dove la
mancanza di lavoro era la causa primaria, sono stati
creati dal nulla servizi sociali di grande livello;
tutto questo grazie all’opera non solo del parco ma
degli enti locali che hanno saputo esprimere
amministratori lungimiranti ed onesti. Quanto ai
bilanci o altre incombenze di carattere formale il
parco si limita ad esperire le formalità esattamente
nei termini di legge e l’auspicio è che quanto prima
si riesca a dotarci finalmente della pianta organica
prevista che consentirebbe anche una strutturazione
permanente delle varie professionalità;ad oggi solo
l’entusiasmo e lo spirito di abnegazione dei vari
giovani che svolgono le attività ha consentito di
superare di slancio le varie difficoltà".
Sul tema delle opere Bonanini spiega: "Per quanto
concerne il villaggio Europa ovviamente bisognerà
tener conto del disposto delle sentenze emanate
rimanendo obiettivo primario quello di determinare
nella zona un miglioramento ambientale rispetto
all’attuale situazione di degrado;la scuola è un
bene essenziale, purtroppo abbiamo visto anche
recentemente le sciagure avvenute proprio in
conseguenza di immobili vetusti ed obsoleti e questo
è un rischio che le amministrazioni locali hanno
inteso prevenire proprio attraverso la proposta
formulata. Sulla funivia ormai sono state scritte le
più svariate ragioni sia da parte di chi è a favore
o contrario e,così come siamo attenti agli indirizzi
di chi si oppone, richiameremmo un altrettanto
rispetto nel caso opposto, senza invece fare ricorso
a presunte velleità di speculazione o altro che non
hanno ragione di esistere sia in funzione della
pianificazione regionale che di quella del Parco".