Bravi i «furesti»      Basta che paghino

per le 5 terre news


 

in collaborazione con l'Osservatorio Europeo sulle Cinque Terre, associazioni e liberi cittadini

 

Da quando si è dimesso Bonanini, a guidare le sorti del Parco nazionale delle 5 Terre ci sono due personaggi peculiari. Uno è sempre serio, porta gli occhiali, non è alto di statura, parla sempre in burocratichese spinto, compare sulla stampa il giusto, ma non si espone mai. Dialoga con le istituzioni, dice sempre di sì a tutti e dà l'impressione di sapere sempre cosa fare. L'altro è più alto, viso pacioso, aspetto bonario, parla con enfasi e se la tira da politico esperto. Ebbene questi due personaggi (misteriosi?) ora hanno il compito di dare ordine e introdurre una più accurata amministrazione della cosa pubblica. E come lo fanno? Aumentano i prezzi della card e dei ticket. A Leggere il nuovo regolamento delle 5 terre card e 5 terre treno ci si accorge che la card ordinaria passa da 5 a 7 euro, che i residenti  nella provincia della Spezia (bontà loro) pagano per percorrere giornalmente i sentieri 3,50 euro invece di 5 come in passato. Più scandalosa è l'introduzione della stessa tassa (la parola è appropriata) di 3,50 euro per i proprietari di seconde case, mai prevista sinora. Ora  coloro che che hanno investito e portato ricchezza stabile alle Cinque Terre (non i turisti scappa e fuggi) con l'acquisto di una casa, che mangiano al ristorante e fanno la spesa nei negozi della zona, i nativi che risiedono altrove, ma che possiedono un immobile e tornano periodicamente al paesello, se vorranno percorrere un sentiero saranno costretti a pagare 3,50 euro. E i sindaci Betta e Resasco cosa dicono? Niente. Per loro va bene tutto, anzi hanno avallato la decisione nella riunione della Comunità del Parco. Tanto i furesti hanno le palanche e poi non votano alle Cinque Terre. Il sindaco di Riomaggiore sta zitto, visto che non è ancora stato eletto, ma è probabile, chiunque sarà, che non si discosterà dalla decisione.  Tutti d'accordo dunque, basta che a pagare siano sempre gli altri, quelli che già versano l'addizionale sulle bollette enel, acqua, gas e parcheggi e nettezza urbana. Insomma l'onere per la smisurata gestione che ha accumulato debiti su debiti, personale in esubero e cassaintegrati ricadrà su coloro che hanno meno voce in capitolo. E sempre per garantire i giochetti di lor signori.

alle Cinque Terre  2-5-2011