FINIRA’ in un’aula di tribunale la vicenda della cantina di Riomaggiore di proprietà della moglie e della cognata del presidente del Parco delle Cinque Terre, Franco Bonanini, che è stata divisa in due distinti locali.
A portarla davanti al giudice sono state le due proprietarie dell’immobile che hanno denunciato per diffamazione tre consiglieri comunali di opposizione i quali su Facebook hanno adombrato favoritismi del Comune nei loro confronti in relazione alla pratica urbanistica. Nella denuncia viene anche evidenziata la possibilità di ravvisare un altro reato: quello di oltraggio a corpo amministrativo dello Stato perché i tre consiglieri riferendosi ai comportamenti del Comune avrebbero fatto riferimento a “politiche clientelari” ventilando favoritismi nei confronti di potenti e, soprattutto, di parenti di amministratori pubblici. La denuncia è stata presentata da Gina e Concetta Gasparini e a dover rispondere del reato di diffamazione saranno i tre consiglieri della lista di sinistra “Per Riomaggiore”: Franca Cantrigliani, Luciana Paganetto e Alessandro Bordone.

Il Secolo XIX on line 25-8-2010

per le 5 terre news


 

in collaborazione con l'Osservatorio Europeo sulle Cinque Terre, associazioni e liberi cittadini

 

Presidente Bonanini ritiri la querela

per far tornare la democrazia a Riomaggiore

Riportiamo di seguito il testo pubblicato sul blog Per Riomaggiore che ha scatenato la querela per diffamazione da parte della moglie e della cognata del presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre nei confronti dei 3 consiglieri di opposizione del consiglio comunale di Riomaggiore.  Non vogliamo sostituirci al giudice, ma come si evince dal testo sotto riportato sembra si tratti di un giudizio politico che riguarda un atto della commissione edilizia.  Non si accusa nessuno (leggetelo attentamente), ma si ironizza e si critica fortemente l'amministrazione comunale. A farlo sono dei consiglieri comunali che esercitano il loro diritto di controllo politico sugli atti  del comune.  Possono farlo? Una delle famiglie più influenti di Riomaggiore lo nega e sembra affermare "Tu non puoi criticare il Comune in una questione che mi riguarda, perché così mi offendi". Invece dovrebbe essere compito dell'amministrazione comunale e del sindaco dimostrare che non ci siano stati "Blitz, golpe, nepotismi, favoritismi, privilegi" e così sbugiardare un'opposizione che userebbe in modo strumentale il potere di controllo che la legge le affida. A Riomaggiore così non è. Spesso si batte la pista giudiziaria, la critica diventa personale. Ma allora dobbiamo costatare che nel borgo rivierasco la democrazia stenta a farsi avanti e se la critica è offesa personale, dalla res publica si retrocede al vassallaggio feudale in cui i cittadini, se criticano, sono dei ribelli e dove i notabili interpretano il dissenso come un attacco personale. Il presidente Bonanini, uomo illustre del Partito Democratico, non può non essere insensibile al fatto che a Riomaggiore sia assente la comune dialettica politica e come nel suo paese sia a rischio la democrazia. Allora visto e considerato che a Romaggiore ha fatto il consigliere, l'assessore, il sindaco, e il presidente del Parco nazionale negli ultimi 40 anni, gli consigliamo di ritirare la querela, per il bene del suo paese. E poi perché un politico di lungo corso (o un suo familiare) non è bene che abbia la coda di paglia o che sia animato dal livore.

“HELLO?” “YES!” – “AMERICA LATINA?” “YES!”

By admin, 12 aprile 2010 14:19

fotounitepiccola

Blitz, golpe, nepotismi, favoritismi, privilegi sono le espressioni tangibili con cui l’Amministrazione del nostro Comune si esprime.

Derisione, sarcasmo, ironia, sfacciataggine, disprezzo sono i sentimenti che l’Amministrazione, con i suoi Funzionari, infonde nei suoi cittadini.

Nei suoi sudditi, questi sentimenti suonano come lusinghe. Loro ubbidiscono ma, poi, sono ricompensati.

LA LEGGE PER IL CITTADINO ESISTE,  PER IL SUDDITO… NO

PER IL CITTADINO ESISTONO I DIVIETI, PER IL SUDDITO I PERMESSI.

QUANDO POI  IL SUDDITO È ANCHE PARENTE STRETTO, IL PERMESSO DIVENTA ARTE E PERFEZIONAMENTO DELLA STORIA.

LA STESSA RICHIESTA FATTA DA UN CITTADINO E’:  IMPROFERIBILE SACRILEGIO SCUDISCIATA ALLA BELLEZZA

DISTRUZIONE DELLA STORIA

In uno degli angoli più suggestivi di Riomaggiore che fino all’8 gennaio 2009 era dichiarato intoccabile, con una gestazione uguale a quella di una giraffa, è venuto alla luce, in questa savana di uomini imbelli, il permesso di “PERFEZIONAMENTO D’ARTE GIÀ ESISTENTE”.

Se Signorini vivesse ancora, per rendere più perfetto il suo quadro della MARINA DI RIOMAGGIORE, avrebbe certamente chiesto ai proprietari del fondo, con presumibile prossimo cambio di destinazione d’uso, di modificare esternamente, nonché frazionare, quello che il 9 aprile 2010, E’ VENUTO ALLA LUCE.

Se fossimo Ministri di Culto chiederemmo PIETA’ PER TANTO ARDIRE, avendo, a repertorio, tanti permessi negati e denuncie fatte per richieste di inezie avanzate e piccole cose realizzate.

Se fossimo i Membri della COMMISSIONE EDILIZIA, che si esprime attraverso il Suo Segretario = al secolo geometra = G. T. (per la privacy), STRUMENTO APPLICATIVO DELLE LINEE GUIDA IN MATERIA URBANISTICA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, ci gonfieremo come rane vanitosamente scoppianti PER AVER FATTO RAGGIUNGERE A QUESTA AMMINISTRAZIONE GROTTESCA, il massimo dell’espressione più pura ed eccellente della perfezione intellettiva, estetica, culturale, rappresentativa che farebbe ritirare dalla competizione, qualsiasi golpista sudamericano.