per le 5 terre news

 


 

in collaborazione con l'Osservatorio Europeo sulle Cinque Terre, associazioni e liberi cittadini

 

Una funivia da Riomaggiore al forte Bramapane

5 milioni di euro per un'opera faraonica

Lo statalismo autoritario del Parco prende ancora il sopravvento

Dal 2008 il presidente del Parco Nazionale, Franco Bonanini, sbandiera ai quattro venti un''opera  che dovrebbe costare circa 5 milioni di euro. Il colosso delle Cinque Terre altro non è che una funivia che dal  paese sede del parco dovrebbe salire sino al Forte Bramapane, posto sul  crinale  a 600 metri di altezza. Il progetto ha incassato l'ok della Regione Liguria e del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e secondo recenti notizie di stampa sarebbe ormai imminente l'avvio dell'iter per la formula-zione del progetto esecutivo. Tutte le forze politiche accettano in modo acritico quest'opera che può trasportare circa 360 passeggeri all'ora. Si tratta, dicono, di un'opera ecologicamente compa-tibile che riduce il traffico automobilistico.  Sorgono tuttavia alcuni dubbi. Innanzitutto il traffico viene spostato sul versante del monte Parodi che si affaccia sulla Val di Vara. A questo proposito si veda l'interpellanza fatta da alcuni politici del centro destra sui problemi causati alle piccole strade che si inerpicano sul Parodi. Infine  viene da pensare che 2000 o più persone al giorno non possano giustificare un investimento di  5 milioni di euro. La funivia graverebbe solo

 

 

 

Una funivia da Riomaggiore al forte Bramapane

5 milioni di euro per un'opera faraonica

Lo statalismo autoritario del Parco prende ancora il sopravvento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sul finanziamento pubblico e non ottimizza il rapporto costi-benefici. In altre parole l'Ente parco che si arroga sempre il compito di stabilire cosa sia bene e cosa sia male per la riviera delle Cinque Terre,  per i suoi abitanti ha ben pensato di sperperare denaro pubblico in una funivia facendola passare come il non plus ultra dello sviluppo eco-compatibile. Il solito statalismo autoritario  mascherato di ecologismo.