in collaborazione con
l'Osservatorio Europeo sulle Cinque Terre, associazioni e liberi cittadini
A
Riomaggiore mentre gli abitanti
ripuliscono il paese, la politica, dopo la presentazione delle
liste, in attesa della corsa elettorale di metà maggio, si prende un
momento di respiro. Tuttavia sotto l'apparente calma, qualcosa si
muove. La nuova Ati (associazione temporanea d'impresa) sembra un
dato acquisito. Tutti dentro dunque, escluso il brutto anatroccolo,
la "Via dell'amore" onlus. L'operazione è stata semplice: tutti i
"titoli tossici" dentro via dell'Amore, sino allo scorso anno il
fiore all'occhiello della "holding" di Franco Bonanini. Ora debiti e
vertenze alla società che ha circa 90 dipendenti, ma che a breve
licenzierà molti suoi dipendenti per farli riassorbire dalle altre
quattro onlus presenti nel territorio. "Le ragazze del parco"
presieduta da Nelly Scaparrone, "Vernazza 2000" da Guido Resasco,
"Manario" guidata da Maria Mangano e "Tursimo sostenibile" (agenzia
di viaggi legata al parco) guidata da Caterina Natale dovrebbero in
queste settimane allargare i loro organici per dare spazio ai reduci
di Via dell'amore. Alla presidenza della nuova Ati, in vigore sino
al 31 dicembre 2011 è stato nominato Francesco Galleno, vernazzese
doc e noto alle cronache come allenatore della squadra di calcio 5
terre MonVer (Monterosso Vernazza). Il mister pare sia molto legato
a Gerolamo Leonardini, già sindaco, ora vicesindaco di Vernazza, ma
anche consigliere provinciale e presidente della Comunità del Parco.
Politico di carriera, gran democristiano, ora nelle file del PD,
molto vicino a Franco Bonanini, ha da sempre sponsorizzato e
appoggiato l'ex faraone. Prendendone l'eredità ora si appresta a
gestire il passaggio dalle coop alla nuova società, mettendo appunto
un proprio uomo alla guida dell' Ati. Insomma il nuovo centro
politico del Parco si sposterebbe da Riomaggiore a Vernazza e la
redistribuzione dei posti di lavoro avverrebbe pian piano. Tuttavia
non sembra una ristrutturazione semplice in quanto sono in molti a
chiedersi se i 90 dipendenti di "Via dell'amore" potranno essere
tutti riassorbiti. Alcuni buoni informati parlano di circa 60
dipendenti in esubero e 30 a piena occupazione. Il piano
comunque mira alla costituzione di una municipalizzata a quattro
quote (i tre comuni delle Cinque Terre) più (forse) la Provincia
spezzina, che permetterebbe di affidare la cura dei sentieri, la
riscossione del ticket e di tutti gli altri servizi alla nuova
società, senza gara d'appalto. Il tutto nelle strette mani del PD,
il cui garante sarebbe dunque Leonardini, con i suoi fedelissimi.
Sul tutto però grava un'incognita. Il prossimo sindaco di
Riomaggiore potrà accettare il nuovo ordinamento. Certamente, se il
primo cittadino sarà in quota al partito di Bersani, meno certo se
avrà un'altra estrazione. La prossima partita elettorale nel
paese ex sede del Parco nazionale si giocherà anche su questi temi.
(Redazione)