Funivia alle cinque terre, ma di cosa stiamo parlando?

Il gruppo consiliare “Per Riomaggiore” desidera rassicurare tutti coloro che si domandano quali possano essere le vie di collegamento alla funivia delle Cinque terre dicendo loro che la questione non è così urgente come credono. La progettazione infatti pare ancora ferma agli stadi embrionali. In una risposta dell’11 settembre, lo stesso sindaco di Riomaggiore dichiarava di non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione riguardo al finanziamento dell’opera. Visto che nella lettera stessa si affermava che i lavori sarebbero stati preceduti da un’opera di informazione e dibattito con la popolazione locale, dobbiamo dedurre che il progetto sia ancora impantanato nella mancanza di fondi o quantomeno nell’incertezza.
Dato che non vi sono state comunicazioni su dettagli quali il tragitto, la dimensione delle stazioni di arrivo e molto altro, non è forse prematuro parlare di strade di raccordo ad un’opera di cui nemmeno il comune che la ospiterà è stato informato in dettaglio?
Inoltre, l’opera stessa lascia qualche dubbio. Innanzitutto, ci chiediamo, per quale motivo 360 persone l’ora dovrebbero andare sul forte Bramapane? Se la funivia sarà collegata a Spezia tramite strada proveniente da Biassa e Parodi, non è forse più comodo sostenere un viaggio in treno di 10 minuti per raggiungere il capoluogo?Quali e come saranno i collegamenti con l’entroterra?
Alla luce di questa incertezza, che impedisce di avere un’opinione chiara sulla questione, chiediamo alle autorità che stanno progettando questo intervento di informare il comune ospitante, gli altri comuni delle Cinque terre e dell’entroterra, nonché tutte le parti interessate (la popolazione, i gruppi consiliari, le associazioni ambientaliste, ecc.) sulla finalità di questa opera e iniziare con loro un vero confronto sulla questione.