per le 5 terre news


 

in collaborazione con l'Osservatorio Europeo sulle Cinque Terre, associazioni e liberi cittadini

 

Anonimo ha detto...

Anche a Riomaggiore č stato minacciato di isolamento se non fosse uscita vincente la lista pd. Lo hanno fatto chiaramente quando invitando Barli e Berlangeri (ass.provinciale e regionale al turismo) ad un incontro Barli auspicava la vittoria di Calzetta. Il fatto che non ne porti il nome non significa che non lo sia (se vince vince il pd se perde perdono i bravi ragazzi). A cosa servivano le visite dell'on Orlando di Veschi e Vesco e altri??? Manca unicamente il simbolo                            10 maggio 2011 13:57         da SpeziaPolis

 

Un buco di sei milioni al comune di Riomaggiore Nonostante tutto Fiasella si scandalizza della chiusura del laboratorio di fitocosmesi

Mentre il grande Marino Fiasella (presidente della provincia della Spezia ) censura Cosentino per l'intenzione di sfrattare il laboratorio di dermocosmesi dai locali di proprietą del Parco delle Cinque Terre (La Nazione 8-5-11 p. 7 Cronaca La Spezia) si scopre che il buco di bilancio del Comune di Riomaggiore č di 6 milioni di euro. Mica male per un comune di 1694 abitanti. Ma di cosa parla allora Fiasella? Del problema di un laboratorio che produce cosmetici di cui non si sa neppure se l'impresa abbia la possibilitą di stare sul mercato. Certo se i locali non sono della societą, se i macchinari sono di altri, se i dipendenti vengono pagati dalle coop, attingendo dal grande calderone dei ricavi realizzati sui ticket del sentiero, la produzione delle saponette č cosa buona. Ma il presidente non sa che gli organici sono gonfiati? Non sa che le erbe aromatiche, che la fitocosmesi, che la tv del parco, che i molti appartamenti affittati per dare ospitalitą agli amici degli amici, che altre decine di attivitą hanno prodotto un caos gestionale e debiti da terzo mondo.  Non se n'era accorto? Stupisce che Fiasella oggi si preoccupi della salvaguardia di cinque dipendenti, dopo che quel sistema che ha creato centinaia di posti di lavoro, era soltanto virtuale.  Infatti molti lavoratori sono in cassa integrazione e non si č ancora capito a quanto ammontino gli esuberi. I sindacati e i politici dicono che c'č posto per tutti, ma č vero? Ora che la coperta č divenuta stretta, che i sentieri hanno bisogno di grandi investimenti, che i debiti sono venuti a galla, č bene lasciare che il grande Marino Fiasella si gingilli con la fitocosmesi e che non si accorga che il "re č nudo". Intanto a Riomaggiore chi pagherą per quel deficit da capogiro che grava per  circa 3500 euro sulla testa di ogni residente?

Alle 5 Terre 8-5-11