per le 5 terre news


 

in collaborazione con l'Osservatorio Europeo sulle Cinque Terre, associazioni e liberi cittadini

 

La notizia è curiosa. Un "lumbard" pulisce gratuitamente i sentieri delle Cinque Terre. Di cognome fa Bossi e di nome Piero. Un piccolo eroe. Ma anche qui ci chiediamo se chi punta sul turismo di qualità, chi strombazza ai quattro venti che le Cinque Terre sono un'isola felice anche per  coloro che fanno trekking, non si accorge che i sentieri sono per la maggior parte impraticabili. Anche il Cai 2, che per percorrerlo si paga un prezzo carissimo, appena piove viene chiuso. Per mantenere il nostro tesoro, dobbiamo affidarci ai volontari?

Visto che non sappiamo come vengono spesi i soldi del parco  (i bilanci non sono sorprendentemente resi pubblici) almeno qualcuno ci dirà se sono previsti finanziamenti per il ripristino dei percorsi pedonali, mentre incombono il dissesto e le frane. 

Forse più che un'isola felice, le Cinque Terre, sembrano una vasta area oscura, dove non si sa mai nulla, dove non c'è alcuna programmazione, dove tutti, anche le amministrazioni comunali, sembrano d'accordo. Ma accordo su cosa? Sul nulla, o meglio, sulla volontà di pochi? E tutti gli altri stanno a guardare?

 

 

 

 

                              IL Secolo XIX