per le 5 terre news


 

in collaborazione con l'Osservatorio Europeo sulle Cinque Terre, associazioni e liberi cittadini

 

Ora si può dire che la maggioranza non è più maggioranza, ma è accaduto che una parte della maggioranza è diventata minoranza e la minoranza con le 4 astensioni desidera entrare in maggioranza, ma è ancora minoranza.  Ma la maggioranza, che per restare maggioranza ha bisogno dei voti a favore o in astensione della minoranza, può ancora dirsi maggioranza?   E se la parte della maggioranza che è divenuta minoranza, non riesce a far cadere la maggioranza che forza può avere?  Da una parte ci sta la tetragona coerenza dei comunisti come Barrani che si avvale della collaborazione di altri consiglieri che comunisti non  sono. Allora se non sono comunisti, perché si comportano da comunisti? E il sindaco Resasco che ha sempre votato comunista e comunista non è più, ora si avvale di quelli che si dicono comunisti? dall'altra ci sono gli ex democristiani come Leonardini, uno che da sempre è stato democristiano  e che ora milita nel Pd e si avvale dell'astensione di persone come Vernazzani, che sta insieme ai comunisti, ma che comunista non è e che è stato democristiano assieme a Leonardini stesso, ma non milita nel Pd. E poi c'è Ivani che pensa come un democristiano, agisce come un democristiano, che è stato democristiano, ma ora non si sa più cosa sia, anche perché non appartiene al PD, ma forse vorrebbe esserlo, ma non può!  Insomma va in scena il caos primigenio e nel consiglio comunale di Vernazza tireranno a campare per rimbeccarsi ogni volta e fare in modo che gli avversari non prevalgano mai. Signori andate a casa e fateci votare  di nuovo.
      Vernazza, laboratorio
    del perfetto trasformismo
                               Nuovi Scilipoti, moicani e bene comune

 

 

 

 

 

 Scioglilingue 

              PRIMA                                           DOPO IL CONSIGLIO DEL 16-6-2011

 

maggioranza
  1. Vincenzo Resasco
  2. Gerolamo Leonardini
  3. Gianni Moggia
  4. Emilio Resasco
  5. Marco Fenelli
  6. Diego Denevi
  7. Pietrino Basso
  8. Luciana Galletti
  9. Franco Ivani 

                     

  minoranza B
  1. Diego Denevi
  2. Pietrino Basso
  3. Luciana Galletti

 

  minoranza A
  1. Antonio Barrani (capogruppo)
  2. Cesare Vernazzani
  3. Nicholas Vergassola
  4. Anselmo Marioni

 

maggioranza
  1. Vincenzo Resasco
  2. Gerolamo Leonardini
  3. Gianni Moggia
  4. Emilio Resasco
  5. Marco Fenelli
  6. Franco Ivani 

                     

 

 

   minoranza
  1. Antonio Barrani (capogruppo)
  2. Cesare Vernazzani
  3. Nicholas Vergassola
  4. Anselmo Marioni

 

 

Cosa fa l'opposizione? Ovvio, si oppone. Controlla gli atti della maggioranza e cerca di informare gli elettori delle azioni di chi governa. Dialoga con gli assessori per modificare i provvedimenti della giunta e se ritiene di essere stata ascoltata vota anche a favore.  Cosa è successo a Vernazza. Due consiglieri e un assessore dicono basta al totale disinteresse della giunta nei confronti delle frazioni di S. Bernardino e Corniglia. Minacciano di votare contro al bilancio che è materia delicata in quanto se la giunta non ottiene la maggioranza decade e il comune viene commissariato. Sono in 3 e formalizzano le loro dimissioni dal gruppo consiliare che appoggia il sindaco Vincenzo Resasco, così ridimensionato a 6 consiglieri. La minoranza consta di 4 consiglieri, per cui  se l'aritmetica non è un'opinione (4+3=7 ) per la defezione dei tre rivoltosi la maggioranza  è diventata minoranza e il sindaco rischia di perdere il posto.  Con un artificio la votazione è stata rinviata a giugno cosicché la riunione del consiglio di inizio maggio è passata indenne. Ma in politica (quella grande e anche quella piccola) anche quando non sono chiari, spesso i conti tornano. Chi ha detto che la minoranza debba sempre votare contro. Chi ha detto che non si possa fare l'inciucio? Anche a Vernazza ci sono i  Responsabili e uno Scilipoti non si nega a nessuno. Si vocifera che il consigliere di Rifondazione Comunista, Antonio Barrani, (nella foto) capostazione in pensione, in arte pittore, che qualche mese fa ha chiesto con i soliti oppositori più i 3 di maggioranza una seduta straordinaria del consiglio comunale per "far luce sullo scandalo “Mani Unte” allargando lo sguardo oltre il comune di Riomaggiore"( dal sito di Rifondazione), voterà il bilancio. Forse lui, forse anche il membro eletto a Corniglia, Cesare Vernazzani, salveranno il sindaco e la sua giunta.  Così si dice, mentre l'altro Assessore con la delega per Corniglia, Franco Ivani, con tutto il suo paese in rivolta, tant'è che al consiglio di maggio si sono eccezionalmente presentati 20 cornigliesi, rimarrà fedele alla giunta. Ivani e come l'ultimo dei moicani: sono tutti contro, ma lui è "nei secoli fedele".  Chissà perché? Forse l'avrà vista giusta, tutti cambiano, l'opposizione diventa maggioranza e viceversa, ma lui come il perfetto romano sembra affermare "hic manebimus optime". In Comune a Vernazza forse starà benissimo, ma sembra che i paesani non lo lascino più vivere.  Dunque per ora dalle nostre parti, nella stagione post faraoniana, non abbonda l'ottimismo e allora chiediamoci se potrà capitare che  anche nell'estrema Riviera di Levante ci siano persone che guardano al lavoro di tutti, alle esigenze di tutti, siano in grado di favorire un turismo che sia un'opportunità per tutti, insomma c'è chi mette a tema il bene comune?

Alle Cinque Terre 25-5-11