

per le 5 terre news
in collaborazione con l'Osservatorio Europeo sulle Cinque Terre, associazioni e liberi cittadini
PRIMA DOPO IL CONSIGLIO DEL 16-6-2011
Cosa fa l'opposizione? Ovvio, si oppone. Controlla gli atti della
maggioranza e cerca di informare gli elettori delle azioni di chi
governa. Dialoga con gli assessori per modificare i provvedimenti
della giunta e se ritiene di essere stata ascoltata vota anche a
favore. Cosa è successo a Vernazza. Due consiglieri e un
assessore dicono basta al totale disinteresse della giunta nei
confronti delle frazioni di S. Bernardino e Corniglia. Minacciano di
votare contro al bilancio che è materia delicata in quanto se la
giunta non ottiene la maggioranza decade e il comune viene
commissariato.
Sono in 3 e formalizzano le loro dimissioni dal
gruppo consiliare che appoggia il sindaco Vincenzo Resasco, così
ridimensionato a 6 consiglieri. La minoranza consta di 4
consiglieri, per cui se l'aritmetica non è un'opinione (4+3=7
) per la defezione dei tre rivoltosi la maggioranza è
diventata minoranza e il sindaco rischia di perdere il posto.
Con un artificio la votazione è stata rinviata a giugno cosicché la
riunione del consiglio di inizio maggio è passata indenne. Ma in
politica (quella grande e anche quella piccola) anche quando non
sono chiari, spesso i conti tornano. Chi ha detto che la minoranza
debba sempre votare contro. Chi ha detto che non si possa fare
l'inciucio? Anche a Vernazza ci sono i Responsabili e uno
Scilipoti non si nega a nessuno. Si vocifera che il consigliere di
Rifondazione Comunista, Antonio Barrani, (nella foto) capostazione in pensione,
in arte pittore, che qualche mese fa ha chiesto con i soliti
oppositori più i 3 di maggioranza una seduta straordinaria del
consiglio comunale per "far luce sullo scandalo “Mani Unte”
allargando lo sguardo oltre il comune di Riomaggiore"( dal sito di
Rifondazione), voterà il bilancio. Forse lui, forse anche il membro
eletto a Corniglia, Cesare Vernazzani, salveranno il sindaco e la
sua giunta. Così si dice, mentre l'altro Assessore con la
delega per Corniglia, Franco Ivani, con tutto il suo paese in
rivolta, tant'è che al consiglio di maggio si sono eccezionalmente
presentati 20 cornigliesi, rimarrà fedele alla giunta. Ivani e come l'ultimo
dei moicani: sono tutti contro, ma lui è "nei secoli fedele".
Chissà perché? Forse l'avrà vista giusta, tutti cambiano, l'opposizione diventa
maggioranza e viceversa, ma lui come il perfetto romano sembra
affermare "hic manebimus optime". In Comune a Vernazza forse starà
benissimo, ma sembra che i paesani non lo lascino più vivere.
Dunque per ora dalle nostre parti, nella stagione post faraoniana,
non abbonda l'ottimismo e allora chiediamoci se potrà capitare che
anche nell'estrema Riviera di Levante ci siano persone che guardano
al lavoro di tutti, alle esigenze di tutti, siano in grado di
favorire un turismo che sia un'opportunità per tutti, insomma c'è
chi mette a tema il bene comune?
Alle Cinque Terre 25-5-11